Direttore d’orchestra tedesco. Si affermò quale direttore d ‘orchestra in Germania, iniziando presto un’intensa attività anche in campo Internazionale. Fu più volte a New York, a Parigi, a Praga, a Lipsia (qui diresse la famosa orchestra del Gewandhaus). Trasferitosi in Austria, dove risiedette dal 1933 al 1938 in seguito alle persecuzioni razziali, diresse il Festival di Salisburgo, portandolo a grande splendore e fu direttore artistico della Opera di Stato viennese. Nel 1939 emigrò negli Stati Uniti e divenne cittadino americano. Insieme ad Arturo Toscanini (al quale succedette nel 1947 nella direzione della New York Symphuony Orchestra) e a Furtwängler, Walter può considerarsi fra i più autorevoli interpreti contemporanei, per la straordinaria umiltà di fronte al testo e l’eclettica duttilità; memorabili le sue interpretazioni di Mozart, Beethoven, Brahms e Mahler}. La sua esemplare fermezza morale diede largo appoggio ai compositori della Scuola Viennese, perseguitati durante il periodo nazista. Scrisse due sinfonie ad alcune altre composizioni, oltre a saggi monografici.