Jurij Chatuevic Temirkanov

 

E' un direttore d'orchestra russo, fino al 1991 sovietico.

Jurij Temirkanov comincia l’apprendimento della musica all’età di 9 anni a Nal'cik, capitale della Kabardino-Balkarija, sua città natale. All’età di 13 anni, trasferitosi a Leningrado, frequenta la “Scuola per bambini di talento”, dove prende lezioni di violino e viola. Entrato al Conservatorio di Leningrado, si diploma prima in viola e poi, nel 1965, in direzione d’orchestra sotto la guida di leggendario Ilya Musin.

L’anno seguente vince il "Concorso nazionale di direzione pansovietico", grazie al quale conquista l'invito da parte del collega Kiril Kondrasin ad un tour con David Oistrach e l’orchestra filarmonica di Mosca.

Nel 1967 debutta con la filarmonica di Leningrado come assistente di Evgenij Mravinskij: quest’ultimo lo farà nominare direttore principale l’anno seguente. Rimarrà in questo ruolo per otto anni, fino alla sua nomina, nel 1976, a direttore musicale dell’"Opera e balletto Kirov", oggi Teatro Marinskij.

Dal 1978, ha diretto come ospite la Royal Philharmonic Orchestra e dal 1992 al 1998 ne è stato il direttore principale. È stato direttore musicale dell'orchestra sinfonica di Baltimora dal 2000 al 2006 e ha diretto, inoltre come ospite le filarmoniche di Berlino e di Vienna, la Staatskapelle di Dresda, la Royal Concertgebouw Orchestra a New York, Philadelphia, San Francisco, Roma, l'orchestra dell'Accademia nazionale di Santa Cecilia e l'orchestra nazionale di Francia.

Temirkanov è stato il primo artista russo al quale fu consentito di esibirsi negli Stati Uniti d’America dopo la crisi tra USA ed Unione Sovietica seguita alla guerra in Afghanistan nel 1988. Attualmente è primo direttore ospite dell'orchestra sinfonica della radio nazionale di Danimarca e "conductor laureate” della Royal Philharmonic Orchestra di Londra.

Particolarmente significative sono state alcune interpretazioni cajkovskiane da lui curate come l’Eugenio Onegin e La dama di picche.

Dal 1 gennaio 2009 Temirkanov è Direttore Musicale del Teatro Regio di Parma, incarico che lo vedrà impegnato fino alle celebrazioni del bicentenario verdiano del 2013.